10 milioni di euro depositati su almeno quattro conti svizzeri. Si aggrava la posizione giudiziaria dell’ex responsabile finanziario del Monte dei paschi di Siena Gianluca Baldassarri. Secondo i pubblici ministeri di Siena le somme trovate in Svizzera sono tutte riconducibili all’ex dirigente già in carcere per truffa, turbativa di mercato, appropriazione indebita e associazione a delinquere. I magistrati svizzeri intanto, qualche giorno fa, hanno dato il via libera alla rogatoria per il recupero dei soldi. I giudici sonoi inoltre convinti che potrebbero esserci altri conti nascosti a Londra e in Lussemburgo. Il denaro è stato infatti rintracciato indagando sulle società fiduciarie che l’ex direttore dell’Area Finanza di Mps avrebbe utilizzato per trasferire somme all’estero.
L’inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza sta entrando quindi nella fase più delicata. Le fiamme gialle stanno cercando di capire quali sono state le operazioni che hanno consentito di nascondere il buco dei bilanci della banca dopo l’acquisizione di Antonveneta per 9,3 miliardi di euro, un prezzo gonfiato che creò il primo grosso buco di bilancio.
L’obiettivo delle nuove verifiche è chiarito dagli stessi pm nel decreto: “ Dalla documentazione acquisita, le testimonianze, gli atti trasmessi dalla Banca d’Italia emerge l’ostacolo alla vigilanza della stessa Bankitalia poiché risulta che organi apicali di Mps e altri soggetti che hanno strutturato finanziariamente l’operazione con Nomura, occultavano il ‘mandate agreement’così determinando per Bankitalia l’impossibilità di analizzarlo e valutarlo”.
E.S.