Da oggi sua maestà il clima, ovvero quella variabile che negli ultimi decenni a causa dell’uomo e della sua dissipatezza sta avendo un ruolo sempre più strategico nelle nostre vite, si organizza scientificamente . E così, per studiare e analizzare i profondi cambiamenti del tempo sulla terra, nasce la società Italiana per le scienze del clima (SISC) la prima istituzione in materia creata su basi scientifiche che, a detta dei promotori “rappresenterà un validissimo punto d’incontro, di confronto e discussione per dare forza e progresso alla ricerca e all’innovazione” permettendo di affrontare al meglio le sfide climatiche sviluppatesi in maniera esponenziale negli ultimi trent’anni.

Antonio Navarra, presidente SISC
Il punto forza del SISC è rappresentato da una intersettorialità costante che vedrà una convergenza delle discipline e al contempo una necessaria multidisciplinarietà delle ricerche; saranno impegnati infatti, in questo progetto di ampio respiro, figure professionali esperti in materia sotto diversi profili: dai climatologi a fisici e chimici, dai geografi agli agronomi, dagli economisti agli scienziati politici. Dunque, una struttura aperta a tutti quegli studiosi che si occupano di scienze legate al clima e alle loro applicazioni.
Spiega il Presidente del SISC Antonio Navarra, grande fisico e Presidente del CMCC, come ci sia oggi “un forte bisogno di discipline che sappiano lavorare insieme, che siano in grado di stabilire tra loro un legame concreto per imparare a parlare una lingua comune”; tale sinergia di competenze e conoscenze disciplinari oggi è fondamentale più di ieri. Anche perché le scoperte che il SISC fornirà, saranno assolutamente indispensabili anche nelle future politiche ambientali di governo. Neanche il tempo di nascere, che la SISC è già a lavoro, infatti si sono aperte le iscrizioni alla prima Conferenza Annuale che si svolgerà a a Lecce il 23-24 settembre 2013.
F.C.