Nuova performance delle Femen contro Berlusconi

Ieri a Milano tre attiviste del gruppo Femen, all’arrivo di Silvio Berlusconi nella scuola di via Scrosati, si sono messe in topless e hanno iniziato a urlare “Basta Berlusconi”.

femen berlusconi1Ieri a Milano tre attiviste del gruppo Femen, all’arrivo di Silvio Berlusconi nella scuola di via Scrosati, si sono messe in topless e hanno iniziato a urlare “Basta Berlusconi”.

Il gruppo Femen, fondato in Ucraina nel 2008 da Anna Hutsol e diventato noto in tutto il mondo per la forma di protesta a seno nudo contro varie discriminazioni sociali, il turismo sessuale e sessismo, non è nuovo a questo tipo di manifestazioni. Basti pensare che circa un anno fa, il 4 marzo 2012, la stessa scena si era verificata a Mosca, nel seggio dove Vladimir Putin aveva votato.

In Italia lo scorso 13 gennaio avevano manifestato in favore dei diritti gay durante l’Angelus. Quella volta era intervenuta una signora, non più giovanissima, che aveva palesato la propria indignazione per la forma di protesta prendendo a ombrellate una delle ragazze. Con un po’ di ironia, sarebbe potuta sembrare una scena comica.

Ieri invece gli agenti della Digos, con il loro intervento, hanno scatenato un putiferio mediatico. La scena delle tre ragazze fermate dagli agenti, costrette al suolo e portate di via di forza con in sottofondo un bambino urlante per la disperazione, è diventato un caso che farà discutere ancora per diverso tempo.femen-berlusconi

Da una parte, infatti, non si può non capire le forze dell’ordine che stavano svolgendo il loro lavoro. Dall’altra, però, ci si chiede se il livello di violenza dimostrato nei confronti delle tre donne non fosse un po’ esagerato.

Silvio Berlusconi si è limitato a liquidare la contestazione affermando: “Sono esagerazioni”.

Sicuramente l’esagerazione c’è stata. Quello che rimane da chiarire è il soggetto protagonista di questa esagerazione.

Intanto le tre ragazze, le ucraine Inna Shevchenko, Oksana Shachko e la francese Elvire Dupont, sono state portate in Procura e sono state accusate di atti contrari alla pubblica decenza e resistenza a pubblico ufficiale.

C.D.

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