Stipendi ai minimi dal 1983. Corrono i prezzi

I dati Istat presentati oggi non lasciano dubbi: nel 2012 gli stipendi sono aumentati del 1,5% rispetto all’anno precedente; allo stesso tempo l’inflazione è cresciuta del 3%

Crescita stipendi: ai minimi dal 1983. L’inflazione è al doppio. I dati Istat presentati oggi non lasciano dubbi: nel 2012 gli stipendi sono aumentati del 1,5% rispetto all’anno precedente; allo stesso tempo l’inflazione è cresciuta del 3%. Il doppio rispetto alla retribuzione contrattuale che, come sottolineano gli esperti, rappresenta la crescita media annua più bassa dal 1983.

Insomma gli stipendi non bastano più per riempire il carrello della spesa e non compensano il potere d’acquisto dei redditi. E le cose non migliorano se si guarda ai tempi di rinnovo dei contratti di lavoro i: circa 3 anni.

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“Con riferimento ai principali macrosettori,-avverte l’Istat- a dicembre le retribuzioni orarie contrattuali hanno registrato un incremento tendenziale del 2,2% per i dipendenti del settore privato e una variazione pari a zero per quelli della pubblica amministrazione.

Ma il trend delle retribuzioni non si presenta uguale per tutti i settori merceologici. Quelli con incrementi tendenziali maggiori
sono: alimentari bevande e tabacco (+3,6%); chimica (+3,3%), legno, carta e stampa, acqua e servizi di smaltimento rifiuti (per entrambi +3%). Stipendi fermi invece per telecomunicazioni e pubblica amministrazione.

Allafine di dicembre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo del contratto di lavoro era del 28%, di cui un 6,8% nel settore privato.

C.D.

 

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