La Bce mette in guardia: l’incertezza politica minaccia la ripresa italiana e asseconda la fuga dei capitali all’estero in un momento il cui la crescita dell’Eurozona “continua ad essere debole”.” L’ accresciuta incertezza politica in Italia”, è scritto sul bollettino del mese della Bce, ”è all’ origine di alcuni flussi di capitali, con l’ obiettivo di ricercare investimenti più sicuri, verso i titoli emessi dai paesi con rating AAA”. Non basta, Francoforte sottolinea la debolezza nell’Eurozona: ” Il clima del mercato obbligazionario ha risentito dell’ influsso negativo esercitato dalle revisioni al ribasso delle previsioni di crescita”, spiega la Bce, sottolineando tuttavia che ” ciò nonostante, altri fattori hanno influito positivamente sul clima di mercato”. Fra questi, aggiunge l’ Eurotower, ” il raggiungimento di un accordo su una vigilanza bancaria unica europea sotto gli auspici della Bce e il buon esito dell’ operazione di riacquisto del debito effettuata dal governo greco, cui ha fatto seguito l’ aumento di sei gradini del rating dei titoli sovrani greci da parte di Standard & Poor’ s”.
Ma il quadro generale è migliorato,e sono calati anche tassi sui bond in Italia. Soprattutto, scrive ancora: “nella seconda parte del 2013 è attesa una graduale ripresa”. La ripresa della fiducia è confermata anche dal calo dei rischi per una nuova recessione. Secondo la Bce, infatti, “i rischi per le prospettive economiche dell’area dell’euro rimangono orientati al ribasso. Vari indicatori congiunturali hanno mostrato più di recente una sostanziale stabilizzazione, seppure su livelli contenuti, e il clima di fiducia nei mercati finanziari è migliorato sensibilmente”. Proprio per questo la Bce chiede con “rapidità” quelle riforme strutturali necessarie per rendere l’economia dell’Eurozona “più flessibile, dinamica e competitiva” a cominciare dai servizi, dalla concorrenza e dai “provvedimenti che migliorino il funzionamento dei mercati del lavoro”. Secondo la Bce, “i mercati del lavoro dell’area dell’euro continuano a risentire della crisi economica e finanziaria. L’occupazione è diminuita ulteriormente nel terzo trimestre del 2012, mentre la disoccupazione ha continuato ad aumentare. I dati delle indagini segnalano un ulteriore calo dei posti di lavoro nell’ultimo trimestre dell’anno”. Le pressioni sui prezzi, invece, rimarranno contenute.
A.B.