Governo: la notte avrà portato consiglio a Napolitano?

Napolitano ha preso la notte per riflettere. Potrebbe dare l’incarico per formare il governo al presidente del Senato Piero Grasso. Se dai suoi colloqui con Grillo, Berlusconi e Bersani avesse intravisto una via d’uscita l’avrebbe già imboccata senza perdere un istante.

Napolitano ha preso la notte per riflettere. Potrebbe dare l’incarico per formare il governo al presidente del Senato Piero Grasso. Se dai suoi colloqui con Grillo, Berlusconi e Bersani avesse intravisto una via d’uscita l’avrebbe già imboccata senza perdere un istante. Invece ieri sera niente incarico al segretario Pd, che si è presentato davanti alle telecamere senza proclami, mettendosi “al servizio del Paese per una soluzione non qualsiasi”.

In attesa delle decisioni del Capo dello Stato più della metà degli italiani (60%) dichiara di essere convinto che un eventuale governo Bersani non riuscirà ad ottenere la fiducia in Parlamento. Il dato emerge da un sondaggio realizzato dall’ Istituto Swg in esclusiva per “Agorà”, su Rai Tre.

Tra i leader politici, soltanto in due – Matteo Renzi e Beppe Grillo – riescono a staccare tutti gli altri in fatto di percentuale di consensi. Il primo, attuale sindaco di Firenze, con il 49% mostra una trasversalità assoluta; il secondo, portavoce del M5S,  col 36% sale ben oltre il proprio perimetro elettorale di appartenenza. Segue il governatore della Puglia Nichi Vendola col il 26%, mentre Silvio Berlusconi è al 24 e Angelino Alfano con Roberto Maroni, a pari merito, col 21%. Fanalino di coda: Mario Monti con il 20.

‘ Fuori classifica’ Giorgio Napolitano, che – in virtù del suo ruolo super partes – in questa fase delicatissima arriva al 52 percento di fiducia. Il Capo dello Stato raccoglie consensi da un’ampia parte dell’elettorato di centrosinistra (86%), mentre convince di meno quello di centrodestra (38%) e il bacino elettorale del Movimento 5 Stelle (26%).

Secondo il sondaggio dell’istituto Demopolis per il programma “Otto e mezzo”, su La7,   il no del Movimento 5 Stelle ad un governo Bersani, che pesa sulle consultazioni al Quirinale e rischia di risultare determinante per le sorti del nuovo Esecutivo, non piace al 69% degli italiani che vorrebbe invece che si formasse un governo per dare delle risposte alle crescenti preoccupazioni economiche del Paese. Per poco più di un quinto dei cittadini sarebbe invece preferibile approvare subito una nuova legge elettorale e tornare al più presto alle urne. Forte perplessità desta l’ipotesi di un nuovo Esecutivo di larghe intese: ben il 71% degli italiani si dichiara contrario ad un ‘governissimo’ con un accordo Pd-Pdl. La proposta di un “Esecutivo di concordia” avanzata da Berlusconi è condivisa dunque da meno di un quarto degli italiani: da appena il 15% di quelli che hanno votato Pd e dal 37% di chi invece ha votato Pdl.

Al momento dunque l’opinione pubblica appare divisa e confusa sulle strade percorribili. Oggi, dopo due giorni di consultazioni, è atteso il verdetto del presidente Giorgio Napolitano sull’ incarico per la formazione del nuovo Governo. Rumors segnalano come  estremamente probabile che l’incarico con riserva sarà assegnato a Pierluigi Bersani.

A.B.

 

 

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