Vela: passaggio a Nord Ovest. Prima traversata italiana

Il Passaggio a Nord Ovest è la rotta marittima che collega l'Atlantico al Pacifico passando tra i ghiacci dell'Oceano Artico. Nessuna barca italiana era ancora riuscita nell'impresa fino a “Best Explorer”

Il Passaggio a Nord Ovest è la rotta marittima che collega l’Atlantico al Pacifico passando a nord del continente Americano, tra i ghiacci dell’Oceano Artico. Il Passaggio in senso stretto è di circa 5.000 miglia marittime, ed è stato definito la rotta più difficile del mondo perché i ghiacci sono presenti lungo tutto il percorso, anche d’estate, e potenzialmente potrebbero bloccarlo completamente. La rotta è stata percorsa per la prima volta dal norvegese Amundsen in tre anni, dal 1903 al 1906, nei quali si dedicò anche a importanti osservazioni scientifiche.

Nessuna barca italiana era ancora riuscita nell’impresa  “Best Explorer” entra nella storia effettuando il Passaggio a Nord Ovest. La spedizione, guidata da Nanni Acquarone, torinese di origine ligure, è partita il 1 Giugno 2012 da Tromsø, al nord della Norvegia, toccando l’Islanda, risalendo la costa occidentale della Groenlandia, inoltrandosi poi nel labirinto dell’arcipelago del Nunavut, a nord del Canada, proseguendo lungo la bassa costa dell’Alaska. 140 giorni di navigazione attraverso tre oceani, 8.181 miglia in totale di cui 5.000 oltre il circolo polare e 2.500 fra i ghiacci, 21 membri di equipaggio suddivisi in otto tappe.

“Best Explorer”, nata inizialmente per essere utilizzata nella pratica del Whale Watching con il nome di “Bestiaccia”, è un cutter in acciaio lunga 15,17 metri , con uno scafo in acciaio fatto per le lunghe navigazioni e l’incontro con i ghiacci. Progettato dallo Studio Giorgetti e Magrini, è stato costruito nel 1984. Disloca circa 25 tonnellate, ha un pescaggio minimo di 1,40 metri e una deriva mobile che, quando abbassata, porta il pescaggio a 2,90 metri. La deriva mobile consente l’avvicinamento e il passaggio in condizioni di fondali ridotti, che si trovano con frequenza al nord. La prua è stata rinforzata ed è in acciaio inox con spessore di 6 mm contro i 5 mm del resto dello scafo. Navigando nei ghiacci del pack succede di urtare le lastre di ghiaccio con discreta violenza e lo scafo non ha mai subito danni. La barca è riscaldata da 3 sistemi indipendenti, tra cui una stufa che non richiede elettricità per funzionare. Ci sono 5 cabine: quella di prua è adibita a cambusa, magazzino e zona tecnica durante le lunghe traversate. Le altre quattro hanno 2 cuccette ciascuna. Ci sono 3 bagni con doccia, acqua calda e fredda.

Il 25 settembre 2012 , lo skipper Nanni Acquarone e tutti i partecipanti alla spedizione hanno avuto l’onore di ricevere un telegramma di apprezzamento dalla Presidenza della Repubblica per l’impresa velica eccezionale e per le attività di interscambio culturale effettuate lungo la rotta.

Il 15 ottobre 2012, dopo avere ormeggiato  per lo svernamento a King Cove (Alaska), durante il lungo viaggio di rientro in Italia, lo skipper e l’equipaggio hanno ricevuto, con grande emozione, anche i complimenti del Ministro della Difesa, l’Ammiraglio Giampaolo Di Paola.

F.B.

 

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